OldBlog — 1º trimestre 2006

Una legge per non guarire

venerdì 24 febbraio 2006, 22:52
di MILENA GABANELLI

Fareste riparare i freni della vostra bicicletta da un istruttore di scuola guida?
Sempre meglio che chiamare un barbiere, ma sarebbe meglio rivolgersi ad un meccanico. Allo stesso modo, riabilitare un paraplegico dovrebbe essere compito esclusivo di un fisioterapista.
Invece, dal 2 febbraio scorso, potra' farlo anche un insegnante di ginnastica, poiche' la laurea in Scienze Motorie è stata equiparata a quella in Fisioterapia.
Il premier aveva chiesto tempo per portare a termine una serie di leggi che erano li sul tavolo ed una era proprio questa.
Approvata a Montecitorio tra le pieghe di un decreto di fine legislatura (art. 1- septies Legge n°6293 “Conversione in legge del DL 5/12/2005 n° 250”) firmata dai parlamentari senza accorgersi di cosa si trattasse.
L'illuminante idea viene dal senatore forzista Giuseppe Firrarello e l'intento dichiarato e' quello di combattere la disoccupazione dei laureati in Scienze Motorie all'Università di Catania.
E' evidente che allenare una persona sana e' cosa diversa dal rieducare un arto o occuparsi di malati di Parkinson o Sclerosi Multipla. Per fare il fisioterapista occorrono competenze che si ottengono con tre anni di universita' spesi a stretto contatto con i malati, le loro patologie, le loro psicologie ed i loro familiari.
Infatti chi volesse iscriversi a Fisioterapia essendo gia' laureato in Scienze Motorie (cosa ora inutile) godrebbe di uno sconto di 19 crediti su 180; cioe' i due corsi sono sovrapponibili per un esame su 10!
Questo articolo di legge passato in tutta fretta, oltre ad essere contrario alle direttive europee, ad ogni norma vigente in Italia, alla ragione ed al buon senso, rischia di avere conseguenze disastrose sui più deboli: sui malati.
Se poi uno volesse, sinistramente, cercare al fatto una motivazione politica, basti dire che, in Italia, i Fisioterapisti sono 40mila, i preparatori atletici circa 400mila. E 100 voti sono meglio di 10.


fonte: IO DONNA - n.8 2006

per info: http://www.aifi.net/

Gli studenti denunciano i docenti

martedì 17 gennaio 2006, 11:41
Accade in Spagna ... ovvero nella CATALOGNA e lo dice El Mundo ( www.elmundo.es ) ... dove qualcuno ha avuto la brillante idea di proporre una legge "regionale" nella quale si FA OBBLIGO AGLI STUDENTI DI DENUNCIARE I DOCENTI CHE, IN AULA, PARLANO SPAGNOLO!!!

Speriamo non diano ai delatori una ricompenza ... senno' immagino che altissimo esempio di educazione avranno quei ragazzi ... e non e' che sia molto saggio insegnare questi valori A SCUOLA!!!

Eh si ... non siamo gli unici, in Italia, ad avere teste di cazzo che sono cosi' campanilisticamente ignoranti da prorporre la superiorirta' e l'egemonia di una cultura su di un'altra!!

Speriamo solo che con questa cazzo di "devolution" (che poi a voi risulta che in val di susa o ne bergamasco si parli inglese ... perfino l'inglese e' meglio dell'italiano ... ah! povera statua di Dante Alighieri in Firenza ... sotto la quale (statua) e' scritto " A Dante Alighieri, l'Italia") non si faccia la stessa fine ... ma chissa' perche' ho questo "vago" presentimento ... ;(

Beh, d'altra parte il partito di Calderoli (degno rappresentante) non ha mai fatto mistero a nessuno delle sue aspirazioni ...

L'ultima speranza: IL REFERENDUM!!!!!!