Concerto di Noa
27 giugno 2007
Domenica scorsa sono riuscito ad entrare alla serata innaugurale del
"leuciana festival" in cui cantava Noa & Orchestra della Magna Grecia
Bellissimo ... una emozione come poche.
Grande quest'artista che riesce ad amalgamare, a fondere insieme le culture del mediterrareo ....
in un solo corpo musicale ...
una caratteristica tipicamente meditarranea ... la stessa impressione che ho avuto di Palermo ... citta' in cui culture diametralmente opposte sono riuscite a fondersi in un unico contiuum ... che bello se fosse sempre cosi'! :o(
Shalom
E mi ha fatto pensare tantissimo alle guerre intestine che ci sono in questo momento in giro per il mondo ... e a quelle che ci sono state ...
:o(
Che animale stupido e crudele sa esser l'uomo! :o(
Biaggi e l'aura di Rossi
17 giugno 2007
non ci credo ... non ci credo!!
Stavo pensando al rapporto tra Rossi e Biaggi, al fatto che adesso Rossi
era li come spettatore della SBK ... chissa' cosa pensava ...
Ed ecco che Biaggi va fuori! Penso subito: chissa' se sapeva che Rossi
era li ... magari anche se non l'hanno detto oramai sente l'aura (o
magari e' Rossi che gli fa il malocchio!!) ... ed ecco il replay e si
vede chiaramente Valentino Rossi SU QUELLA CURVA del nuovo misano world circuit CHE OSSERVA LA SCENA!!
Magari l'ha visto e' s'e' distratto! ;) in ogni caso e' emblematica sta
cosa, o no? ;o)
No ... sono proprio incompatibili.
Max proprio non riesce ad andare bene quando c'e' Valentino nelle vicinanze.
Fino ad ora era (ed e'!) una cannonata bellissima in sbk ... ma appena
il ricciolo binodo si avvicina ne risente ... e' come se ci fossero
proprio influssi negativi! ;)
Suvvia ... e' solo un mio scherzoso pensiero!
L'importante e' che non si siano fatti male!
Commenti
un lettore · 17 giugno 2007
Chi lo sa... forse Max si è emozionato quando ha visto il collega...
l'unica cosa certa è che Biagi si scrive con 2 G
FON
12 giugno 2007
FON ... che bella idea!
E' da un annetto che penso che se avessi l'adsl sicuramente entrerei a far parte di FON.
Ma che cosa e' FON? FON, in fondo, era un movimento di libero accesso alla rete tramite la condivisione delle proprie reti wifi.
Vi spiego: hai una wifi su un adls? Bene ... tu la metti in condivisione con la comunita' (ovviamente per accedervi devi avere nome utente e mot de pass ... perche' sara' criptata la connessione) e quando sei in giro puoi usare la connessione degli altri!
Non male come idea, vero?
Peccato che poi nel 2006 FON e' diventata una azienda ... e le cose sono un po' decadute dall'idea iniziale ... peccato ... era proprio bella come cosa
maggiori info:
Fon su it.wikipedia.orgWiFi a 300km!
12 giugno 2007
UNA CONNESSIONE internet senza fili in grado di trasmettere a 300 chilometri di distanza, senza ripetitori intermedi. E' un record mondiale, ed è un record tutto italiano. Merito del Laboratorio Ixem del Politecnico di Torino che, sotto la guida del professor Daniele Trinchero, ha creato un sistema di comunicazione wireless potentissimo, utilizzando vecchi computer 386 (quasi antiquariato informatico) e Linux. Le prestazioni sono eccezionali, in grado di far impallidire non solo i normali sistemi WiFi, che hanno un raggio di copertura di 220 metri, ma anche il nuovissimo WiMax. Che raggiunge i 40 Km.
Il progetto nasce dall'idea di partecipare a una competizione internazionale tra laboratori di ricerca finalizzata alla progettazione e realizzazione del collegamento wireless in grado di mettere in comunicazione due punti ubicati alla distanza maggiore. "E' una sorta di gara autogestita fra le università e i laboratori attrezzati per lo studio e la progettazione degli impianti wireless", spiega il porfessore Daniele Trinchero, capo del progetto. "Non c'è una giuria che valuta il nostro lavoro o che dia dei punteggi".
Ma è già possibile stabilire il vincitore. Il miglior risultato ottenuto fino ad ora è stato un collegamento tra Cipro e Libano che copre 200 kilometri e offre un'ampiezza di banda (la velocità con cui si trasferiscono i dati) di 4 megabit al secondo. Niente in confronto a quanto ottenuto dal Politecnico. "Abbiamo collegato Capanna Margherita, il rifugio più alto d'Europa, a 4556 m di altezza, con Pian Cavallaro, sull'Appennino Tosco-Emiliano, a 295 chilometri di distanza - dice Trinchero - offrendo una velocità stabile di 20 megabit al secondo. La rete di collegamento è stata da subito utilizzata per rendere disponibile la connettività internet a banda larga agli ospiti del Rifugio e per l'installazione di una webcam che ogni 15 secondi trasmette immagini ad alta risoluzione sul sito web del laboratorio iXem del Politecnico di Torino. E questa estate puntiamo a trasmettere anche a 340 chilometri".
Il progetto, nonostante l'alto livello tecnico, è stato realizzato con pochissimi fondi. "Quello che ci interessava - spiega Trinchero - era dimostrare cosa era possibile fare utilizzando tecnologia cosidetta povera". Il progetto è tutto stato autofinanziato all'interno del mio laboratorio. Si dice tanto che la ricerca non ha fondi, e quindi noi, per una volta, i fondi ce li siamo inventati. Tutto il sistema è stato creato con l'idea del basso costo in mente. Siamo convinti che per battere il digital divide, ovvero i ritardi di sviluppo economico dei paesi con un basso sviluppo informatico, l'unico modo sia usare tecnologie a costi contenuti. Soprattutto nell'ambito delle comunicazioni. Che dovrebbero essere per definizione 'di massa', ovvero alla portata di tutti".
Il risultato, quindi, è un sistema wireless su misura per i paesi del terzo mondo. "Siamo attivi da anni sul fronte della lotta contro il digital divide e lo sviluppo di tecnologia a basso costo per l'informatizzazione del territorio. I risultati ottenuti aprono interessanti scenari di applicazione per la riduzione del divario digitale tra i paesi industrializzati e i paesi del terzo mondo. Nei paesi occidentali non si pone il problema di trasmettere a così grande distanza. Esistono delle reti di trasmissioni dati via cavo che svolgono ottimamente il lavoro. Ma in molti Stati dell'Africa e del Sud America, i 20mila euro a chilometro necessari per costruire reti del genere non sono una spesa sostenibile. La nostra soluzione, invece, ha un costo molto contenuto. Abbiamo attrezzato dei vecchi computer dismessi con schede di trasmissione e li abbiamo fatti girare con una versione "ad hoc" di Linux, scaricabile gratuitamente. Lavorano con potenza bassissima (-2 dBm), trascurabile rispetto a quella di un comune telefono cellulare, nel pieno rispetto della normativa nazionale ed internazionale. Li abbiamo collegati a delle antenne direzionali e siamo riusciti a spedire a 300 km di distanza non solo internet, ma anche servizi di telefonia Voip e di videoconferenze".
Il record mondiale, insomma, è stato realizzato con un'attrezzatura che reputeremmo antiquata per le nostre case. Un risultato straordinario, che mette in luce la capacità della ricerca degli atenei italiani e la sua capacità di collaborare con il territorio. "Il progetto non si sarebbe potuto realizzare senza l'entusiasmo e la preparazione del laboratorio e dei miei collaboratori Riccardo Stefanelli, Alessandro Galardini e Enrico Guariso. Ma abbiamo avuto molta disponibilità anche dalle comunità locali - spiega Trinchero. E abbiamo potuto contare perfino sull'Austria, che ci ha permesso di installare una stazione di ricezione anche a Sankt Anton am Arlberg, in Tirolo. Al gruppo di ricerca ha aderito anche il Ministero delle Comunicazioni, che ci ha seguito in tutte le fasi, e la Andrew, che è la più importante azienda al mondo nella fabbricazione di antenne. Ci ha messo a disposizione tutto il materiale del magazzino. Per il nostro laboratorio è stato quasi un sogno".
di Valerio Maccari
Fonte
Repubblica.itAggiornameto flatnuke
8 giugno 2007
Signori ... ho aggiornato Flatnuke alla versione 2.6.0.
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Aggiornamento dell'aggiornamento: 12.06.07 - 12.55!!
No, non e' che mi sono rincoglionito ... e' solo che oggi e' uscita la nuova release di FN (2.6.1) e, visto che mi trovavo, l'ho installata! ;
Grazie ragazzi per il lavoro che fate!
FlatnukeMozione Mussi e Partito Democratico!
8 giugno 2007
Questo non vuole essere un post di quelli pesanti sulla mozione mussi e sul nascente PD ... vuole solo esser un post di spiegazioni del perche', unico nella mia sezione, ho votato la mozione mussi.
Beninteso ... non sono contro il Partito Democratico anzi, sono convinto che sia un passo indispensabile ed inderogabile per la migrazione del sistema politico italiano verso una nuova forma, forse la Terza Repubblica, tuttavia quello che penso eì che si siano sbagliate le tappe di avvicinamento a questa svolta (forse una vera e propria rivoluzione!).
Si, perche' per fare il PD si doveva PRIMA fare un processo di svecchiamento di apparati di partito dove regna la gerontocrazia e, quindi, un certo modo di vedere le cose, il partito e la politica.
Si dovevano pulire i partiti, snellire e aggionare; vi si doveva fare una iniezione di giovani nei posti chiave e nelle camere di controllo non nei corridoi; si dovevano creare delle situazione di confronto intra ed inter partito che mirassero a questo ... ma non e' stato fatto. Semplice.
Non conveniva o non e' stato pensato da chi era davanti ai bottoni ... non e' stato preteso da chi poteva e DOVEVA pretenderlo!
MA questo fa parte di tutta una serie di problemi che affligono la nostra classe politica, la nosta classe dirigente. Una classe dirigente che si e' trovata, di punto in bianco dalla 5° fila alla prima senza sapere ne come ne quando (nella maggior parte dei casi); una classe politica (sia a dx che a sx, beninteso) che non ha un le palle per fare un progetto a lungo termine che esuli dalla mera denigrazione dell'avversario di turno (ancora ieri l'altro ho sentito senatori che seguivano le linee guida dell'antiberlusconesimo ... ma che tritezza!!) o dall'uso politco della magistratura!
Oramai in Italia i problmi politici sono problemi giudiziari e/o scandali vari ...
Polici di razza oramai non ce ne sono piu' ... cosi' come non esiste una dx ed una sx ... montez e' di sx mentre bertinotti mi sembra quasi di dx ... ma poi, nel 2007 ha ancora senso parlare di dx e di sx? MI chiedo io ... forse no!
Persone che abbiano la capacita' e l'inventiva di prendere decisioni e di portarle fino in fondo anche se questo vuol dire rompere una maggioranza che, poi, tale non e' ma solo un carrettone su cui sono tanti piccoli ipocriti.
Come diceva qualcuno: un gulliver tenuto prigioniero da tanti piccoli lillipuziani!!
A me quello che ha detto montez non e' dispiaciuto per nulla ... e credo che almeno lui le cose il coraggio lo abbia per fare quello che serve ad un Paese .... bah, vedremo!
"Lettera ad un figlio" di R. Kipling
7 giugno 2007
Se riesci a mantenere il controllo quando tutti intorno a te perdono il loro e te ne attribuiscono la colpa.
Se puoi confidare in te stesso quando tutti dubitano di te pur tenendo conto del loro dubitare.
Se sai aspettare senza stancarti di farlo o essere circondato da bugie senza darvi credito o essere odiato senza dar spazio all’odio e cio’ senza sembrare troppo buono o troppo saggio.
Se puoi sognare - senza rendere i sogni tuoi padroni. Se sai pensare - senza rendere i pensieri il tuo obiettivo
Se puoi incontrare il Trionfo e la Sconfitta e trattare questi due impostori alla stessa stregua.
Se puoi tollerare di udire la verità da te pronunciata stravolta da disonesti che intessono trappole per gli ingenui o vedere le cose per le quali hai dato la vita, distrutte e fermarti a costruirle di nuovo con strumenti logori.
Se sai raccogliere tutte le tue vittorie e rischiarle con un lancio a testa o croce e perdere e ricominciare ancora dall’inizio e mai sussurrare una parola della tua perdita.
Se puoi sforzare il tuo cuore, nervi e muscoli per servire al tuo scopo ben al di là delle loro possibilità e così andare avanti quando più nulla in te tranne la Volontà dice loro “tieni duro!”
Se puoi parlare con le folle e mantenere il tuo valore o camminare con i re senza perdere di semplicità.
Se né i nemici e neppure gli amici più cari possono ferirti. Se tutti possono contare su di te ma nessuno eccessivamente.
Se puoi riempire un inesorabile minuto con un viaggio lungo sessanta secondi tua è la terra e quanto vi è in essa, e - cosa ancor più importante - tu sarai un uomo figlio mio!
Rudyard Kipling
Conti quiescenti
6 giugno 2007
Conti quiescenti sono definiti i conti che non subiscono operazioni per un certo numero di mesi.
Ebbene ... converrete con me che una cosa e' MIA anche se non la uso e non la tocco per 50anni, o no?
Ma questo governo che fa? Pensa bene, nel raschiare il fondo di "confiscare" i conti quescenti e di disporne come meglio piace loro.
Ufficialmente sarebbe per un fondo comune per i risarcimento dei disastri finanziari ... ma poi non si sa bene ne come ne quando queste cose siano poste in essere!
E' GIUSTISSIMO CREARE UN FONDO PER CHI E' STATO VITTIMA DI DISASTRI FINANZIARI (anche se mi sembra di sapere che la legge gia' provvede a queste persone con tante garanzie!) ... MA NON E' ALTRETTANTO GIUSTO CHE LO STATO CONFISCHI DEI BENI DEI CITTADINI COSI', D'UFFICIO! almeno chiedimeli!!!!
Gia' la norma e' sbagliata ... ma almeno non rendetela peggiore!
Almeno create dei meccanisi DI GARANZIA anche per chi sara' colpito da questa norma!
Che ne so ... notificate prima una mora, un blocco e poi la confiscate ... non e' che uno, di punto in bianco, si trova privato di RICCHEZZA, magari accumulata in anni ed anni di sacrifici.
Facciamo un piccolo esempio (come credo ce ne siano tanti in Italia!!).
Un vecchino, va in pensione e crea un fondo speciale, un conto corrente di "garanzia" in cui versa, diciamo, 50.000,00 euro.
Lo posa li e non lo usa per 7/8 anni ... a lui quei soldi non servono ... li tieni li per i figli, per eredita' ... una sorta di assicurazione sulla vita! Il tipo muore e del conto si perdono le traccie ... ORA GLI EREDI hanno o no il diritto di avere quei soldi? E' giusto che lo Stato si arroghi i diritto di prendere quei beni che sono la vita intera di lavoro di quell'uomo? IO CREDO DI NO!!
Ma io non capisco una cosa tanto grave! Sta passando in sordina ma e' GRAVISSIMO!!
E' come se uno ha un pezzo di terra e per 99 anni non lo lavora ... lo Stato arriva e dice "siccome hai dimostrato che non non ti serve me lo prendo io!" MA CHE CAZZO SIGNIFICA? Ma la Costituzione non dice, per caso, all'articolo 42 "[...] La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale. [...]"?
Ed, allora, secondo voi questa norma e' legittima o no? e' GIUSTA o no?
Ma, d'altra parte, ci sono sempre i comunisti al governo ... hanno una visione tutta loro delle cose! :(
Non sono nuovi a cose del genere! Avete dimenticato quando si sono invetanti l'accesso diretto ai conti correnti dei professionisti per "prelevare quanto da loro dovuto allo Stato" in maniera diretta?
Vabbe' che la Costituzione dice "[...] ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti[...]" ma io credo che qui stiamo sconfinando un tantino!
Almeno non date 10 anni ... facciamo una 30ina ... che e' un meccanismo di garanzia un po' migliore!
E la cosa grave e' che se l'avesse fatto Berlusca, ci sarebbero state campagne di stampa e manifestazioni oceaniche in piazza ... adesso la notizia e' relegata in 10^ pagina .. ;(
Ovviamente sono considerazioni personalissime! :(
Buone cose!
Bertolaso attento!
2 giugno 2007
Caro Bertolaso ... stai attento!
Ho l'impressione, magari sbagliata, che tu non abbia ancora capito qui in campania le cose come funzionano!
E si, mi sto riferendo alla Camorra, ma non quella delle pistole calde e dei pizzi ... ma quella dei colletti bianchi e delle commistioni con gli apparati decisionali dello Stato!
Lo so, tu vuoi non arrenderti, sei una persona che si impegna per cio' in cui crede; uno di quelli che non vuole darla vinta alla criminalità; uno che crede nel giusto e che il giusto possa vincere!
E per questo, per quel che puo' valere, io ti ringrazio ... per gli esempi che dai ai ragazzi, LA TUA E' EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' non quella che fanno in tante aule: lezioni sterili tenute da persone che per prime non hanno idea di cosa sia la legalita' e, quando l'idea c'e', rispetto per quello che significa!
Tuttavia, e qui spero energeticamente di sbagliarmi, io ti dico stai attento!
Ti si stanno "treziando" ... stanno cercando di mandarti via e di renderti il lavoro impossibile; stanno cercando di farti terra bruciata attorno ... e tu credo l'abbia capito visto che ti sei dimesso. Peccato che poi le dimissioni te le hanno rifiutate (e ggia' ... avevano trovato il loro "pollo", mica se lo lasciavano sfuggire cosi') ... il prossimo passo, se seguiranno i solito schemi, sara' quello di mettere in moto la magistratura e sguinzagliartela addosso come i cani sulla volpe!
Attento io ti dico, attento ... il nemico e' troppo impalpabile, aleatorio ed incardinato nel DNA di questa gente: e' l'illegalita' diffusa! Attento
Attenti alla guida!
2 giugno 2007
Signori ... attenti alla guida!
Due semplici aforismi che ho coniato durante la mia seppur breve esperienza di guida (appena 6 anni ... ma intesi!) in un piccolo centro di provincia!
1. Quando vedete, nella macchina davanti a voi, un tipo con un cappello prestate doppia attenzione perche' o e' un vecchio e quindi "rimbambito" o e' un giovanissimo coglioncello fighetto e che, in quanto tale, si distrae molto facilmente!
Anche se, ad onor del vero, il secondo caso l'ho riscontrato un minor numero di volte!
2. C'e' solo una cosa peggiore di una donna che guida: una donna che guida una macchina grande!
Perche' non solo e' imbranata ma e' capace anche di fare molto piu' danno considerata la mole della vettura (a meno che voi non abbiate un Hummer ... in quel caso non e' che vi dovreste preoccupare piu' di tanto!)
Poi ci sarebbero anche quella sugli extracomunitari (o ex tali) "abusivi" ... ma l'elenco e' lunghetto. al max lo posto la prossma occasione!
OH! Ovviamente queste osservazioni sono semplicemente mia e frutto di un grande numero di situazioni nella quale mi sono ritrovato ... va da se che c'e' anche il nonnino che ha 80 anni ed ha un ottimo stile di guida (anche se puo' esser molto raro) o che ci sia una donna (ed io ne conosco) bravissima al volante! ;)
Commenti
un lettore · 4 giugno 2007
chissà chi so ste donne che conosci brave al volante..sempre la stessa!
Mario · 10 giugno 2007
Sempre la stessa? No ... e poi chi sarebbe?
Il caso Visco!
2 giugno 2007
E adesso non ce la faccio piu'!!
Il caso Visco sta andando in onda da un po' ... ed io ODIO dire "lo avevo detto" ma e' cosi'!
http://www.mariolv.altervista.org/index.php?mod=read&id=1153299972Bene ... ed adesso Visco che fa? Rimette le deleghe, "promuove" Speciale alla corte dei conti e mette al suo posto un "uomo nuovo" (ma non troppo!!)
ma che bravi!
Le cose non cambieranno mai ... non c'e' nulla da fare!
Questa classe politica (specialmente gli ex comunisti guidati da Violante) sa gestire le cose solo in questo modo NON DEMOCRATICO.
Tranne pochi esempi di gente diversa (almeno a guardare le azioni di persone come De Luca o Chiamparini) c'e' bisogno di un reale avvicendamento al vertice dello Stato; di un cambiamento radicale del modus operandi e della forma mentis di queste persone, a partire dai Bassolino fino ad arrivare a tutti quei burocrati nullafacenti che hanno occupato ogni singolo buco degli apparati di partito.!
C'e' bisogno di pesone che abbiano inventiva e voglia di cambiare le cose, che lo facciano per passione e non solo per lavoro!
Tuttavia non c'e' la volonta'politica di fare una cosa del genere ... e questa ignavia ci portera' ad un punto non propriamente piacevole per il nostro Paese
Ecco ... mi sono incazzato di nuovo ed ho perso il filo del discorso :( peccato, mi sembrava interessante sviluppare questa cosa! :(
Buona notte a tutti
Galan contro la secessione!
9 maggio 2007
E' simpatico il fatto che Galan, presidente delle Regione Veneto ed eletto in quota Lega Nord, abbia avuto da ridire quando con una grossa maggioranza, i cittadini dell'alto piano di Asiago hanno deciso in piena autonomia e domocrazia di andarsene dal Vento e entrare a far parte della provincia autonoma di Trento!
"Un referendum inutile che indica percorsi politici illusori. Nessuno, fino ad ora, è mai passato con questo metodo dal Veneto ad altre regioni e nessuno mai riuscirà a farlo" avrebbe infatti dichiarato alla stampa!
Ma come ... uno che propungna il federalismo, l'indipendenza e l'autodeterminazione ha a che dire quando una popolazione fa esattamente quello che proprio il suo partito propugna? Non e' un controsenso? Si offende?
E, tanto per cambiare, neanche questa volta la colpa e' della lega o dei suoi militanti ... la colpa, questa volta, non solum e' di Roma ladrona sed e' anche della "concorrenza sleale del Trenitno"!
Ma insomma!!!
Lo volete capire che neanche i vostri conterranei "padani" vi sopportano!!?
E poi, non contento, «... Il fenomeno del secessionismo - rincara la dose -è grave e destabilizzante da più punti di vista. Non è forse giunto il momento che qualcuno, da Roma, ponga fine a queste tristi esibizioni referendarie?»
Eh eh eh eh ... tre o quattro anni fa non avrei mai creduto che un leghista dicesse queste cose, invece anche questo accade!
Un leghista che si appella a Roma ... nooo!!!!!
Ma come, il gran consiglio padano non conta piu' un cazzo? Perche' non fanno come hanno sempre popugnato con il "celodurismo"?
Alla fine s'e' capito una cosa: che da Venezia il messaggio è chiaro: «Nessuna istituzione politica concederà mai a un comune l'ok per un passaggio»!
Ma qui si riconosce che e' la lega ... dalla loro profonda noncuranza della democrazia! Ecco che si vede bene, adesso che e' la lega!
Ma tant'e'!
Adesso io mi chiedo: ma basterà il referendum dei comuni interessati per velocizzare la procedura? E, per correttezza, non sarabbe il caso che anche gli abitanti della provincia autonoma di Trento esprimessero la loro idea sulla questione?
Eh! Li capisco ... beati loro che possono farlo! ;)
Comunque, per la cronaca, nel referendum e' stata ampiamente superata la soglia minima del 50% più uno:ha votato il 63,19% dei residenti.
L'Altopiano non ha dubbi: il suo posto è in Trentino e il risultato del referendum non è stata che la conferma: 12mila404 voti favorevoli su 20mila864 abitanti. Il 94,09 % ha detto “sì”. E a votare sono andati in 13mila 183, ben oltre quella soglia del “50% più uno”che tanto preoccupava i referendari.
Galan sull'EsperessoAlma Laurea
20 aprile 2007
Questo e' la versione integrale di un articolo che ho scritto in un giornalino di facolta'! ;o)
AlmaLaurea …
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Ma che cos’e’ in realtà
E’ un consorzio che raccoglie tutti i curriculum vitae che escono dalle nostre università.
In pratica una sorta di borsa tra imprese, università, enti e laureati che permette agli studenti di esporre gratuitamente il proprio curriculum e le proprie preferenze lavorative, alle imprese di cercare la persona adatta per le loro esigenze, alle università di capire il reale riscontro occupazionale della propria offerta formativa...
Ma conosciamo meglio questo servizio.
Nasce nel 1994 come evoluzione di un progetto dell’Osservatorio di Statistica dell’Università di Bologna (tanto per cambiare) per poi evolversi in maniera pandemica nel giro di una decina d’anni.
Allo stato attuale il consorzio interuniversitario conta 49 atenei associati e più di 850.000 curriculum vitae nei propri database.
I curriculum sono tenuti aggiornati in quanto possono esser gestiti “per sempre” dai laureati, quindi possono essere aggiornati con nuove esperienze di lavoro, con modifiche delle proprie referenze, con aggiunta di titoli!
Si tenga conto che sono moltissimi gli Enti e le Aziende che, giornalmente, sono interessati al la classe dirigente in fieri, quanto il sistema universitario italiano riesce a produrre!
Ma, soldoni, cos’è AlmaLaurea? Come si articola e come si presenta?
Nulla di più semplice.
Si va sul sito www.almalaurea.it e ci si registra a partire da -9 mesi dalla data presunta di laurea, fornendo alcuni dati anagrafici. Dopo di che si compila un questionario (che a detta di chi lo ha formulato dovrebbe esser stato studiato tenendo conto del Curriculum Vitae desiderato da chi cerca personale qualificato) e les jeux sont fait.
Finalmente anche la nostra Università è entrata nel circuito AlmaLaurea … e fino qui si potrebbe anche obbiettare che a taluni, specialmente a Medici, non è che freghi gran che di questa cosa … d’altra parte non credo che noi si cerchi lavoro su internet e non è che quello per cui ci stiamo preparando sia un lavoro altamente richiesto dall’idustria privata (mica siamo Ingegneri o Economisti!) … peccato che questa cosa di DEVE interessare per due ordini di motivi:
Il primo è che AlmaLaurea viene consultato anche da Enti stranieri (uno su tutti il Ministero della Salute di Sua Maestà) e, scusate se è poco;
Ma è il secondo quello più importante: SE NON CI SI REGISTRA AD ALMALAUREA NON SI CI PUO’ LAUREARE (infatti il cv verrà pubblicato solo quando sarà completato con le informazioni ufficiali!)
Ma perché l’università ha aderito ad AlmaLaurea?
Perché, in fondo, questa “borsa” delle professionalità continua ad essere quel primo seme gettato 13 anni fa dall’Uni di Bologna: un Osservatorio Statistico.
Entrare a far parte del consorzio consente agli Atenei di avere degli strumenti attendibili e corretti (anche tramite il Rapporto che viene pubblicato ogni anno suilaureati e sul loro profilo), praticamente a costo zero, per potersi confrontare e per poter verificare le scelte che si fanno nell’ambito della programmazione didattica.
Inoltre permette di avere una finestra sul mondo del lavoro … non dimentichiamoci che anche l’università è un ente!
Strumento altamente efficace, AlmaLaurea, è il primo democratico e serio tentativo che l’Italia sta mettendo in atto per cercare di affrontare un tema molto delicato per un Paese che vuole realmente guardare avanti: la condizione lavorativa della sua giovane classe dirigente!
Peccato che, poi, queste piccole isole di intelligenza ed onestà intellettuale vengano vanificati da leggi e decreti, da regolamenti ed ordinamenti didattici, da baronie, ignoranze e disonestà, da tutte quelle operazioni, insomma, che non ci permettono di avere quello che e’ un NOSTRO DIRITTO: esser preparati … e di esserlo in modo efficace ed efficiente per affrontare quello che c’è intorno una volta chiuso il libretto universitario e ritirata la pergamena di laurea!!!
Uni DIRITTO inteso come uno dei più inviolabili dalla nostra Costituzione ( … eh si!
Perché i Costituenti non erano certo degli sprovveduti … e ben sapevano che solo una Nazione che potesse elevare i suoi figli alle vette più alte della Cultura aveva una minima speranza di diventare Grande!) che e’ invece bistrattato e ridicolizzato con riforme che tendono solo ad alzare la statistica dei laureati … i numeri e non la qualità!
Oramai l’università non è diventata altro che un diplomificio!
Prima la laurea era un punto in più su un mercato del lavoro che vedeva la stragrande maggioranza di persone con il diploma … ma di questo passo il valore aggiuntivo della laurea andrà sempre più perso in quella moltitudine di laureati senza infamia e senza lode che sta diventando il mondo dei giovani in attesa di prima occupazione.
E questo potrebbe portare, a mio modesto avviso, ad una rincorsa ai Master e/o alle Iperspecializzazioni … peccato che poi il Maser e le Iperspecializzazioni vadano pagate … ed anche profumatamente!
Ed allora, come diceva un grande scrittore latino: cui prodest?
La CINA ci ricatta!!!
15 aprile 2007
Niente di meno ... l'Ambasciatore della
Repubblica Popolare Cinese a Roma ci ricatta ...
NIENTEMENO! LA CINA RICATTA L'ITALIA!!
Ci racattano perche' vogliono avere le cose come dicono loro!
Ci ricattano perche' "... a Chinatown le leggi italiane non valgono ... (cit di una intervista ad un agente coinvolto e ferito nella bagarre di Milano dell'altro giorno)"!!
Non c'e' niente da fare ... hanno voglia a fare i falo' contro la pirateria: SOLO SCENA!!!
Cosa crede la RPC? Che il mondo si fa abbindolare da queste scenate di piazza?
Ma si rendono conto?
Sanno che questi metodi un po' populistici ed un po' ingenui non fanno presa su una opinione pubblica (e si, mi voglio illudere sia ancora cosi!) che ragiona con la sua testa?
Si rendono conto che qualsivoglia persona con un minino di buon senso (non dico di intelligenza) sa che per 50 mln di copie protette dal copyright distrutte ce ne sono altre 500 mld che sono in circolo ... che la loro (pessima) arte contraffattiva va dalle cose piu' innocue (eg i portacd) a quelle piu' pericolose (eg i farmaci)?
Ma poi, io mi chiedo, c'e' gente che compra questi farmaci? O li fanno i cinesi per i cinesi d'occidente? Ed allora sono doppiamente stupidi ... e' come se io sapessi di non essere un ing e mi costruisco la casa da solo ... follia o imbecillita'?
Uh ... noi non li facciamo integrare ... Milano non li fa integrare?
Il sig. Dong Jinyi, ambasciatore cinese in Italia, intervistato Lorenzo Salvia per il
Corriere della Sera sapete come ha risposto quando il giornalista ha avanzato l'ipotesi che forse sono i cinesi a non volersi integrare?
Ha detto che chi lo dice non conosce la storia della Cina ...
ed io ho la presunzione di dire: forse e' Lei, sig Amabasciatore, che non conosce la Storia dell'Italia e di Milano!!!!
Una citta' che, nel bene e nel male, ha sempre accolto tutti ... purche' si comportassero bene ... e non lo dico io ... ma e' una cosa che si puo' capire ANCHE SOLO, leggendo la Storia urbanistica e artistica della citta' meneghina (una bellissima testimonianza di questo e' stata la puntata su Milano di "Italia che vai" del 31/03/07)!
E poi, chi conosce la storia cinese, SA che quel popolo e' sempre stato un po' "invasivo" e "poco delicato" con i popoli che brutalmente conquistava ... il nome Gengis Khan vi ricorda qualcosa?
Secondo me si!
Solo che loro sono la Cina e, purtroppo, possono fare quello che vogliono ... e lo possono fare perche' hanno oltre un miliardo e mezzo di persone, perche'crescono ad oltre il 9%, perche' sono una potenza nucleare, perche' siedono al tavolo dei membri permanenti dell'ONU .... insomma per mille ragioni! :o(
Questa e' la prova provata di quello che vado dicendo da anni (precisamente dal 2001!) che la DEMOCRAZIA non si esportae e, soprattutto, non si esporta con la "violenza" (sia essa quella calda delle canne dei fucili o quella, non meno calda, delle pressioni economiche e diplomatiche!)
E non si esporta semplicemente perche' essa e' frutto di una crescita intelletuale e di un percorso culturale che non deve compiere solo la classe dirigente, l'"intellighenzia", di un Paese ma tutta la Nazione!!
Non c'e' niente da fare ... noi ragioniamo con la nostra bella e sacra Rivoluzione Francese alle spalle ... i Cinesi, come gli Arabi, no!
E non la possiamo fare noi per loro la Rivoluzione ... noi, al massimo, possiamo fornire loro gli strumenti con cui poterla fare!
Ecco perche' dicevo, dico e continuero' a dire che invece dei soldati con i fucili si deve mandare loro gli insegnanti con le matite ed i gessetti colorati; invece dei tank si deve mandare loro bulldozer ... insomma invece della violenza la Cultura del Rispetto!
Ed il discorso non vale solo per la Cina bensi', come ho scritto sopra, vale anche per i Paesi arabi in cui non e' ben chiaro il concetto di divisione dei poteri ... vedi, per esempio, l'Iran (Paese con una storia pluri-millenaria di Cultura e Civilita') ... sara' il prossimo che iniziera' a dare dictat all'Occidente ... PREPARIAMOCI!
Tuttavia i grandi del mondo sembrano essere diretti verso un'altra direzione ... ed io mi chiedo: PERCHE'? cui prodest?
P.S.
Che cosa bella poter scrivere e pubblicare quello che si vuole ... IN CINA ED NEI PAESI ARABI NON E' POSSIBILE!!!
Intervista all'Ambasciatore cinese a Roma
di Lorenzo Salvia per il
Corriere della Sera ROMA — Il sorriso è un dovere per i diplomatici. Va indossato sempre, anche quando si è di cattivo umore, anche quando si devono dire cose terribili. Dong Jinyi, ambasciatore di Pechino a Roma, al dovere è molto attento: è un sorriso addirittura conciliante il suo, quando il discorso finisce sulla possibile pedonalizzazione di via Sarpi, che certo non farebbe piacere ai tanti cinesi che in zona campano con il commercio all’ingrosso e i relativi furgoni: «
Non spetta ame decidere come amministrare Milano — dice — ma se il Comune adotta delle regole soltanto per cacciare i cinesi o per limitare le loro attività sarebbe un problema. E sarebbe un problemaanche per la politica del governo italiano che adesso dà il benvenuto agli investimenti cinesi e alle nostre imprese che vogliono venire da voi».
Sta dicendo, ambasciatore, che ci potrebbero essere delle ritorsioni?«Sto dicendo che se la questione non sarà risolta in modo adeguato delle conseguenze negative ci saranno di sicuro. Ma sono certo che tutto si risolverà, senza rovinare i nostri solidi rapporti d’amicizia».Tutto si risolverà, lei dice. Ma chi ha sbagliato l’altro giorno?«Tutti. Hanno sbagliato i poliziotti e il Comune perché, se è giusto far rispettare la legge, è anche giusto farlo con calma, spiegando le regole e non solo usando la forza. Ma hanno sbagliato pure i nostri connazionali, perché la reazione violenta è sempre da condannare: devono imparare a far valere i loro interessi secondo la legge».Ma devono rispettare o no gli orari previsti per lo scarico delle merci?«Certo che devono rispettarli. Però le regole attuali rendono quasi impossibile il loro lavoro. E allora, discutendo con il sindaco, si può vedere se è possibile almeno ampliare la fascia oraria».Scusi ambasciatore. La fascia oraria c’è in tutta Milano e in tutte le altre città. Perché via Sarpi dovrebbe essere un’eccezione?«Bisogna tenere conto della realtà di quel quartiere. Lì c’è il problema dei carrelli e dei furgoni, in altre zone magari la questione è un’altra: non ha senso mettere le stesse regole per tutti. E non ha senso farle rispettare solo in alcune zone».Anche lei sostiene che verso i cinesi c’è più rigore rispetto ad altre comunità straniere?
«Sì, molti si sentono discriminati anche rispetto agli altri extracomunitari. E questo accade non solo a Milano ma un po’ in tutte le città italiane ».Anche Roma ha una grande comunità cinese. Ci sono differenze rispetto a Milano?
«Non spetta a me dare giudizi ma Roma ha fatto più sforzi per favorire il dialogo».Intende forse che i controlli sono meno severi?
«No, i controlli ci sono lo stesso. Il punto è un altro, le faccio un esempio: per noi cinesi è molto importante la festa di primavera che quest’anno abbiamo celebrato il 17 febbraio. In quell’occasione il Comune di Roma ci ha messo a disposizione l’intero giardino di Piazza Vittorio per organizzare i nostri spettacoli di musica e kung fu. Questo vuol dire lavorare per favorire l’integrazione, che per noi cinesi è più difficile che per gli altri».
Il modello di Roma, a suo giudizio, è quindi meglio di quello di Milano? È una differenza di persone, Veltroni e la Moratti, o di politica, la sinistra e la destra?
«Non voglio entrare nella politica italiana. Ogni città ha le sue caratteristiche, la sua gente. E poi Milano è gemellata con Shanghai, sono sicuro che le cose miglioreranno presto».
Lei ha appena detto che in alcuni casi l’integrazione per i cinesi è più difficile rispetto ad altre comunità. Forse perché la vostra comunità è la più chiusa di tutte: a volte non sembra avere difficoltà ad integrarsi ma proprio non pare interessata all’integrazione.
«Chi dice questo non conosce la storia e la cultura del nostro Paese. I cinesi vogliono integrarsi ma molto spesso sono gli italiani a non consentirlo perché ci considerano un pericolo».
Per quale motivo a suo giudizio?
«Perché, a torto, ci accusano di essere la causa dei problemi economici dell’Italia».
Scusi ambasciatore, ma che la comunità cinese sia più chiusa rispetto alle altre non è solo un’opinione. Soltanto voi avete ospedali clandestini riservati ai cinesi nonostante l’assistenza sanitaria sia garantita agli extracomunitari e anche ai clandestini.
«È vero, questo è un problema. Ai miei connazionali ricordo che non è possibile aprire un ospedale senza autorizzazione e li invito a rivolgersi alle strutture italiane. Ma vanno capiti: se hanno i loro ambulatori clandestini è perché nei vostri ospedali avrebbero problemi a spiegarsi viste le difficoltà con la lingua. Spero che in futuro la sanità italiana faccia di più per aiutarli e che si possa riconoscere la medicina tradizionale cinese, più economica della vostra. A volte basta un massaggio invece di mille medicine».
E il mistero del tasso di mortalità? (L’ambasciatore ride, questa volta senza aspettare le traduzione dell’interprete, ndr). Tra i cinesi che vivono in Italia è molto più basso rispetto alle altre comunità straniere: il sospetto è che imorti vengano fatti sparire per dare i loro documenti ai nuovi arrivati.
«È una stupida leggenda. Il tasso di mortalità è basso perché la maggioranza dei cinesi che vivono in Italia è molto giovane e perché nella nostra cultura gli anziani preferiscono tornare in patria per morire lì. Dice un nostro proverbio: quando cadono, le foglie tornano alle radici».
Un’ultima domanda. Durante la protesta di giovedì su molti striscioni era scritto «Vogliamo la libertà ». Sono più liberi i cinesi che vivono in via Sarpi o quelli che vivono in Cina?
«Cosa c’entra? Quella era una richiesta rivolta al comune di Milano ». E prima di congedarsi l’ambasciatore Jinyi tira fuori quello che sembra proprio il migliore sorriso di tutto il suo repertorio.
Commenti
Mario · 19 aprile 2007
Sal ... mio malgrado hai ragione su quasi tutta la linea ..il processo di normalizzazione e' lungo ... e, come sempre, historia docet!
/ Fino a quando i "padroni" riusciranno a tenere allo scuro la loro forza lovoro, fino a quando non avra' coscienza di se la vedo dura ...
/ ma l'autodeterminazione del proletariato e' una cosa che accade sempre ... anche per questo ci vuole tempo!!