BOLOGNA - Il Governo ha altre liberalizzazioni in programma? "Sì", ha risposto il presidente del Consiglio Romano Prodi intervistato a Bologna dal TG3.
"Io credo - ha spiegato - che dobbiamo ritoccare tutto quello che favorisce i cittadini. L' Italia è un paese in cui ci sono costi troppo alti".
"I tassisti sono dei consumatori e anche a loro piace pagare meno per il conto in banca o per le assicurazioni". Al giornalista che gli ha chiesto cosa il premier voglia dire ai tassisti in rivolta, Prodi, oltre ad aver parlato di loro come consumatori, ha ricordato che "prima di tutto abbiamo scritto che i Comuni provvederanno sapendo le necessità locali".
Perché sulle liberalizzazioni il Governo non ha cercato la concertazione? "Perché - ha risposto il presidente del Consiglio - erano parte del programma. E tutti sapevano che io avevo come priorità assoluta l' interesse dei cittadini". Per molti esponenti della Casa delle Libertà il decreto sulle liberalizzazioni varato dal Governo sarebbe una sorta di specchietto per le allodole. "E' come lo specchio di Archimede... alla fine ti brucia".
PACCHETTO BERSANI: GIOCHI PIU' LIBERALIZZATI,VIA A NUOVE AGENZIE
ROMA - Il dl Bersani avvia alla liberalizzazione anche i giochi, con l'avvio di 2.600 nuove agenzie per scommettere, e la fissazione di nuove aliquote. Molte le novità, quindi, che attendono gli scommettitori: fra le principali (secondo quanto è dato leggere dal decreto pubblicato integralmente oggi sul Sole24 Ore) figura l' introduzione del gioco peer-to-peer, che consente ai giocatori di scommettere gli uni contro gli altri senza più un banco tradizionale, ed il varo degli skill-games, cioé i giochi di abilità on-line sui quali la quota di prelievo è già prefissata al 3%. Per quanto riguarda il via libera alle nuove agenzie, il decreto ne prevede la nascita di 2.600 (2.100 per le scommesse sportive e 500 per quelle ippiche), che saranno comunque affiancate da molti corner in altri esercizi dedicati al gioco.
BERSANI, FAREMO RIFORMA SISTEMA PROFESSIONI
"Andremo avanti nella riforma del sistema delle Professioni". Lo ha assicurato il ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, parlando dei provvedimenti presi due giorni fa dal governo in tema di liberalizzazioni. Bersani, che è intervenuto al Castello di Camino a un seminario di studio, ha aggiunto: "poi proseguiremo sui temi dell'energia". Il ministro ha anche annunciato: "domani riunisco il consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti e proporrò che sia messo a disposizione come supporto al parlamento". Il ministro ha poi detto di condividere la proposta formulata nel corso di una tavola rotonda da Marco Follini (Udc), di un "presidio in qualche misura parlamentare che si occupi dei temi delle liberalizzazioni e della concorrenza".
FOLLINI, I TASSISTI NON TEMANO UN SALTO NEL BUIO
CAMINO (ALESSANDRIA)- "Sulla manovra economica esprimo un giudizio critico. Mi sembra minimalista. Apprezzo le liberalizzazioni". L'ex segretario dell'Udc Marco Follini valuta così i provvedimenti annunciati due giorni fa dal governo, e ai tassisti in rivolta dice: "A chi teme un salto nel buio del cambiamento segnalo che tante volte queste cure hanno dato buoni effetti, anche se all'inizio possono essere state scomode e non indolori".
Per Follini, la manovra economica predisposta dal ministro Padoa Schioppa è minimalista soprattutto "al cospetto delle denunce che lo stesso centrosinistra ha fatto sulla difficoltà ereditata e su quella dei conti pubblici". "Ma per quanto riguarda la parte sulle liberalizzazioni - prosegue - apprezzo e condivido e credo che un'opposizione matura sfida il governo sul terreno della maggiore libertà e non sulla difesa delle vecchie corporazioni".
"Certo, la liberalizzazione è un disegno complessivo - ha ancora sottolineato Follini, a proposito del fatto il decreto Bersani riguardi solo alcune categorie - e non si può fermare a metà del campo, delimitato dalle proprie convenienze elettorali. E' chiaro che bisogna fare molti passi in più.
E' l' inizio di un cammino, non un traguardo già tagliato. Bisogna portare una liberalizzazione più forte nel campo dei pubblici servizi quali che siano le conseguenze elettorali". L'esponente dell'Udc esprime i suoi giudizi a margine di un seminario di studio su "Nuova economia e nuova societa", che si tiene nel castello di Camino, sulle colline del Monferrato, organizzato dall'associazione "Ricominciamo da capo".
RUTELLI, PRONTI AL DIALOGO MA...
"Il governo Prodi ha un obiettivo prioritario: il ritorno alla crescita economica. Per raggiungerlo, è essenziale tagliare le tasse sul lavoro (il cuneo fiscale e contributivo) e questo avverrà dal primo gennaio con sicuro beneficio per tutto il sistema delle imprese, per la sua capacità competitiva, e anche per il potere di acquisto di molti lavoratori". Così il vice premier Francesco Rutelli commenta i provvedimenti varati dall'ultimo Consiglio dei ministri. "Tre sono le linee strategiche - sottolinea il leader della Margherita - già chiare nel decreto approvato dal CdM: mettere in ordine i conti, modernizzare un paese rallentato da veti e incrostazioni corporative, garantire maggiore equità perché sia alta la coesione sociale". "Siamo disponibili - annuncia quindi Rutelli - al confronto in Parlamento e con le parti sociali perché il decreto, approvato venerdì in Consiglio dei ministri, sia migliorato. Ma migliorarlo significa rafforzarne la portata riformista e rimuovere qualche aggravio amministrativo e burocratico, non certo attenuarne la spinta a tutela della concorrenza e del cittadino-consumatore". "Confido - conclude - che prevalga la promozione dell'interesse generale: gli interessi particolari sono importanti, ma vengono dopo. E credo che questa sia anche una palestra assai importante per il Partito democratico".
GASPARRI, E' UNA CHIARA RITORSIONE POLITICA
"Credo che non ci voglia molto ingegno per capire che la manovra del governo abbia voluto colpire ambienti e categorie che hanno prevalentemente scelto alle ultime elezioni il centrodestra". Lo afferma Maurizio Gasparri, dell'esecutivo di Alleanza Nazionale, il quale sottolinea che "si tratta dei professionisti e di alcune categorie del mondo artigiano, della stessa Chiesa chiamata a pagare più tasse". "A fronte di tutto ciò - prosegue il deputato di An - il dovere di un'opposizione seria e rigorosa è quello di aprire un immediato confronto con gli ordini professionali e rappresentanti delle categorie colpite, a cominciare dai commercianti, per realizzare quel confronto che il governo ha ostentatamente negato". "Pronti a banchetti con vertici imprenditoriali poco rappresentativi e a incontri con la triplice sindacale - polemizza Gasparri - Prodi e compagni non hanno riconosciuto alcuna dignità a professionisti, commercianti e altre categorie colpite. La scelta non è casuale e rappresenta una chiara ritorsione elettorale. Verrà poi il tempo, da parte del governo, per i licenziamenti dei pubblici dipendenti e altri danni alle forze dell'ordine e ad ambienti di altro tipo". Gasparri rivolge quindi un appello agli alleati della Cdl: "Non dobbiamo dividerci sul nostro versante politico su questi provvedimenti, ma incontrare fin dalle prossime ore i rappresentanti delle categorie colpite per valutare ciò che va respinto, ciò che è accettabile, ciò che deve essere modificato. Soprattutto An può e deve svolgere questo ruolo che alcuni di noi hanno già cominciato a interpretare dialogando con categorie e ceti produttivi indignati per il dictat subito. La logica del confronto nella società civile è ciò che Alleanza Nazionale deve privilegiare. E' questa occasione è il primo banco di prova concreto per un'opposizione motivata a Prodi e per stabilire un ponte al di là del recinto dei partiti con la società italiana, soprattutto con quella che ci ha dato tanto consenso ed un preciso mandato in Parlamento".
STOP DEI TASSISTI L'11 LUGLIO
Fermo nazionale dei taxi l'11 luglio per protestare contro la liberalizzazione delle licenze decisa dal governo nell'ambito della manovra.
Ad annunciarlo sono sindacati di categoria Unica-Cgil, Cisl-Taxi, Ugl-Taxi, Ata-Casa, Ait e Cna-Fita che hanno inviato comunicazione alla Commissione di Garanzia per gli scioperi.
In occasione del fermo nazionale, sarà organizzato a Roma un corteo che partirà alle 9 da Piazza della Repubblica per giungere a Piazza Venezia. Da qui una delegazione si sposterà davanti a Palazzo Chigi. "Abbiamo già chiesto una convocazione al ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani - fa sapere Nicola Giacobbe segretario generale della Unica-Cgil -. Ci auguriamo che ci riceva l'11 luglio, se no prima".
LA RIVOLTA DEI TASSISTI: A FIUMICINO BLOCCHI IN ARRIVO
Non staranno probabilmente ad attendere lo sciopero nazionale del prossimo 11 luglio i tassisti che lavorano nell'aeroporto di Fiumicino. Dopo l'annunciata liberalizzazione delle licenze da parte del governo, cresce il malcontento dei tassisti anche nello scalo romano, che non escludono da domani blocchi e assemblee spontanee. "'Ne parleremo tra noi, ed in caso non aspetteremo i sindacati. Da domani - hanno detto oggi mentre erano in fila per aspettare i clienti - non escludiamo assemblee spontanee e blocchi. Quella che si profila e' la distruzione della categoria e delle persone che la compongono".
L'attività oggi, al momento, è regolare ma capannelli di tassisti, in questa domenica di pienone allo scalo romano tra arrivi e partenze, discutono animatamente, sfogliano i giornali, cercano di documentarsi e non parlano d'altro, ad eccezione della distrazione dei mondiali di calcio.
Fonte: Ansa.it