FlatNuke — news 2º trimestre 2006

Taxi, banche, farmacie, professioni il governo decide: liberalizzazione

30 giugno 2006

ROMA - Liberalizzazioni per taxi, banche, farmacie e professioni. Il governo ha deciso di aprire totalmente al mercato questi settori con un decreto legge in corso di approvazione da parte dell'esecutivo. La notizia è stata data in esclusiva dal vicedirettore di Repubblica, Massimo Giannini a Repubblica Radio Tv.


Si tratta di un provvedimento destinato a trovare il favore dei consumatori e le critiche di alcune categorie interessate.

Emergenza rifiuti, riprende la protesta Strade e treni bloccati nel Napoletano

30 giugno 2006

NAPOLI - Strade e treni bloccati nel Napoletano per l'emergenza rifiuti, con disagi per migliaia di pendolari e automobilisti. La protesta ha avuto inizio dopo che il commissario per l'emergenza rifiuti, Corrado Catenacci, ha revocato l'ordinanza del commissario prefettizio del Comune di Torre del Greco, Ennio Blasco, che predisponeva la chiusura delle aree di stoccaggio provvisorio in alcune ex cave per ragioni di carattere sanitario.



Dall'alba, quasi 200 persone a Santa Maria La Bruna, frazione di Torre del Greco (Napoli) hanno bloccato con un sit-in via Nazionale (la strada che dalla città del corallo conduce alla vicina Torre Annunziata), viale Europa e anche la stazione della Circumvesuviana di Leopardi, posta nel mezzo tra quella di Torre del Greco e quella di Torre Annunziata, dove alcuni manifestanti si sono incatenati ai binari.



Il traffico è bloccato, nonostante l'immediato intervento di vigili urbani e forze dell'ordine. Forti disagi anche per i pendolari e gli studenti. Per molti è stato impossibile raggiungere i luoghi di lavoro e l'Università, soprattutto da Sorrento e Pompei verso Napoli.



I treni della Circumvesuviana provenienti da Napoli vengono fatti fermare a Torre del Greco per poi tornare indietro; analogo discorso per quelli provenienti da Sorrento e Poggiomarino (via Scafati), che effettuano l'ultima fermata per i viaggiatori a Torre Annunziata. Al momento non è stato predisposto alcun servizio 'navetta' tra le due città vesuviane.



Nei giorni scorsi il commissariato aveva consentito che in zona fossero scaricati i rifiuti prodotti da undici città (oltre a Torre del Greco anche Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Gragnano, Portici, Pompei, San Giorgio a Cremano, Trecase e Torre Annunziata). Gli abitanti si erano costituiti in un comitato spontaneo e avevano deciso di bloccare le vie di accesso al sito fino a quando il prefetto Blasco non aveva firmato l'ordinanza di chiusura.



Contemporaneamente, e sempre sulla Circumvesuviana, è in atto un'altra protesta con blocchi, attuati da operai che temono di perdere il posto di lavoro. Circa 200 lavoratori dell'Avio di Pomigliano hanno infatti occupato i binari della stazione della Circumvesuviana di Pomigliano d'Arco, sulla tratta Napoli-Baiano. I manifestanti protestano contro il paventato trasferimento di commesse da parte dell'Alitalia ad aziende estere. I lavoratori sono preoccupati per il proprio futuro occupazionale.


Fonte: Repubblica.it



Guantanamo, la Corte Suprema boccia i 'tribunali speciali' di Bush

30 giugno 2006

WASHINGTON - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato le scelte del presidente George W.Bush sui tribunali militari speciali per i detenuti di Guantanamo e ha sentenziato che le procedure adottate per processare i prigionieri violano le norme della Convenzione di Ginevra.

"La nostra conclusione - si legge nella sentenza della Corte - è che la commissione militare non ha il potere di andare avanti perchè la sua struttura e le sue procedure violano sia la legge militare statunitense che il trattato internazione sui diritti dei prigionieri di guerra", ovvero la Convenzione di Ginevra. "I tribunali militari - continua la sentenza - sollevano preoccupazioni sulla separazione dei poteri al più alto livello".



La decisione della Corte riguarda il caso dello yemenita Salim Ahmed Hamdan: detenuto a Guantanamo, è stato l'autista di Osama bin Laden e per sua stessa ammissione è stato membro di Al Qaeda. Dopo essere stato incriminato per "cospirazione" di fronte alla commissione militare di Guantanamo, ha sfidato con i suoi legali la legittimità di questa corte. Ora il suo caso è stato rinviato a una Corte d'appello federale.



"Non metterò in pericolo la vita degli americani mettendo in strada degli assassini". Il presidente George W. Bush commenta a caldo la decisione della Corte Suprema. Il Presidente, che precisa di non aver letto completamente la sentenza, assicura che la sua amministrazione "lavorerà insieme al Congresso" per risolvere il problema dei processi ai "combattenti nemici" detenuti a Guantanamo. In ogni caso la sentenza, ha continuato Bush, "non dice che assassini debbano essere lasciati liberi per strada".





I giudici hanno deciso a maggioranza (cinque voti contro tre, con il presidente della Corte Edwards che si è astenuto per essersi già espresso in precedenza sul caso) che Bush non aveva l'autorità di istituire tribunali militari per giudicare i presunti terroristi rinchiusi a Guantanamo. Le motivazioni della sentenza sono state scritte dal giudice John Paul Stevens, il più 'liberal' tra i membri della Corte. Il voto è stato in bilico fino all'ultimo: un eventuale 4-4 avrebbe confermato le decisioni della Casa Bianca. Invece il moderato Anthony Kennedy si è unito ai membri 'progressisti' del massimo organo giudiziario americano determinando il risultato.



A Guantanamo sono detenute circa 450 persone. Di queste solo 10 sono state incriminate formalmente di fronte al tribunale speciale: nessuno è incriminato per coinvolgimento diretto negli attentati dell'11 settembre. La decisione di oggi è un duro colpo per la politica contro il terrorismo messa in piedi dall'amministrazione Bush e obbliga ora la Casa Bianca e il Pentagono a ripensare l'intera procedura.


Fonte: Repubblica.it




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29 giugno 2006

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Telefoni cellulari ed epilessia

30 giugno 2006
Ancora da valutare gli effetti sui portatori di questa patologia

I campi elettromagnetici generati dai telefoni cellulari stimolano la corteccia cerebrale adiacente a essi, con potenziali implicazioni per persone che siano affette da epilessia o analoghi problemi neurologici. È quanto risulta da una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell’Ospedale Fatebenefratelli “San Giovanni Calibita” di Roma, diretti da Paolo M. Rossini, e pubblicata sull’ultimo numero degli Annals of Neurology.

Per quanto nel corso degli ultimi anni siano stati numerosi gli studi sui possibili effetti dell’uso dei telefonini, ma non su questo specifico aspetto.

Per il loro studio i ricercatori hanno sottoposto un gruppo di volontari a campi magnetici corrispondenti a quelli degli usuali cellulari prodotti con un apparecchiatura di stimolazione magnetica transcranica. Subito prima, subito dopo e a un’ora dalle sedute sperimentali, della durata di 45 minuti ciascuna, hanno rilevato i potenziali evocati a livello della corteccia motoria.

In 12 dei 15 soggetti testati,“l’eccitabilità intracorticale era significativamente modificata, anche se l’effetto era transitorio e in capo a un’ora la situazione tornava quella precedente all’esposizione.

I ricercatori sottolineano che è prematuro trarre conclusioni sull'utilizzo dei cellulari, e sulla possibilità che tali modificazioni elettriche cerebrali determinino qualche differenza nei processi patologici da cui è eventualmente affetta l’area corticale interessata.

“È ancora da valutare – concludono i ricercatori - se l’esposizione ripetuta e a lungo termine ai campi magnetici connessa a un uso intensivo dei telefoni cellulari nella vita quotidiana possa essere di danno o di beneficio nei soggetti con patologie cerebrali.”




© 1999 - 2006 Le Scienze S.p.A.

Il DNA immortale delle staminali

30 giugno 2006
Il materiale genetico non è distribuito casualmente fra le cellule figlie

I ricercatori dell’Istituto Pasteur di Parigi hanno identificato, nel quadro del programma di ricerca EuroStemCell, il meccanismo con cui le cellule staminali adulte proteggono il loro DNA dalle mutazioni. La scoperta, pubblicata sull’ultimo numero di Nature Cell Biology, ha implicazioni sia per la possibilità di coltivare cellule staminali in laboratorio, sia per la ricerca sul cancro.

Quando una cellula si divide, duplica il proprio DNA e ciascuna delle due cellule figlie ne eredita una copia. Col tempo, i possibili errori di copiatura durante la duplicazione si accumulano e possono dar luogo a mutazioni o provocare il cancro. Usando sofisticate strumentazioni, i ricercatori dell’Istituto Pasteur hanno dimostrato che le cellule staminali conservano sempre il filamento di DNA originario. Si tratta di una prima conferma della controversa ipotesi del “DNA immortale” avanzata alcuni decenni fa.

Una cellula staminale genera, quando si divide, un’altra cellula staminale e una cellula specializzata che va a contribuire a uno specifico tessuto. Questa “divisione asimmetrica” consente alle staminali di regolare il proprio numero e di conservare la capacità di rigenerare il tessuto per tutta la durata della vita dell’organismo. Secondo l’ipotesi del DNA immortale, quando una staminale si divide solo la cellula specializzata eredita le copie eventiualmente imperfette, mentre quella staminale conserva il filamento originario.

Secondo Shahragim Tajbakhsh, che ha diretto la ricerca, “la teoria del DNA immortale ha catturato l’immaginazione di molti scienziati, ma era particolarmente difficile da dimostrare. Seguendo le cellule staminali di tessuto muscolare di topo sia in vivo sia in vitro, abbiamo dimostrato che i filamenti di DNA della doppia elica non sono equivalenti e abbiamo messo in relazione il fenomeno con l’asimmetria generale dell’apparato di divisione cellulare”.

“Si tratta di una scoperta eccitante – ha aggiunto – in quanto sembra confutare un'assunzione di base della biologia cellulare e della genetica, ossia che il materiale genetico sia distribuito casualmente. È evidente che l’apparato cellulare distingue ciò che è vecchio da ciò che è nuovo quando proviene dal DNA, ed è possibile che questa distinzione sia utile per proteggere da mutazioni e dal cancro. È anche possibile che questo meccanismo sia usato per silenziare l’espressione genetica nelle cellule staminali.”


© 1999 - 2006 Le Scienze S.p.A.


Caccia al segreto del carisma

30 giugno 2006
ROMA - Più si rende fondamentale, più sfugge alle definizioni. La misteriosa qualità chiamata "carisma" è imprescindibile sul lavoro, tra amici, negli incontri occasionali. Almeno al primo impatto, sorpassa in importanza concretezza e competenza. Benzina delle città moderne, olio fluidificante delle gerarchie sociali, il Los Angeles Times gli dedica un servizio definendolo il fattore "it" e spiegando cosa fare per incrementarlo.



Spiega il quotidiano Usa: "Chiamatelo carisma, o fascino, o quello speciale non so che. Fatto sta che nemmeno gli scienziati sfuggono alla tentazione di spiegare questo tratto tanto efficace quanto elusivo".

Entusiasmo, estroversione, ottimismo. Ma anche capacità di ascoltare, aumentare l'autostima dei propri collaboratori, lanciare verso gli altri un ponte di empatia. Per Max Weber il carisma era una "qualità straordinaria" e chi ne è munito gode di "forze e proprietà soprannaturali". Molte aziende tentano di instillarla nei loro manager con dei corsi ad hoc. "In nessun altro momento della storia al carisma è corrisposto un potere sociale così grande" spiega il quotidiano Usa.



Di questa realtà si accorse a sue spese il pur volenteroso Willy Loman in "Morte di un commesso viaggiatore". Ai nostri ragazzi si tenta di spiegarlo nelle aule dell'università. Patrizio Di Nicola, professore di Sociologia delle organizzazioni alla Sapienza di Roma, cerca di insegnare che il successo non nasce solo dalle competenze. "Titoli di studio e conoscenze purtroppo non bastano. Nel mondo del lavoro sono fondamentali anche altre qualità, creatività e carisma in primis. I manager preparati solo dal punto di vista tecnico riescono magari a seguire una rotta già tracciata, ma non riusciranno mai a innovare". Come esempi, Di Nicola cita il gruppo dei fisici di via Panisperna. "Amaldi era il teorico, Majorana il pratico e Fermi era dotato di carisma. Insieme formavano una squadra straordinaria".



Un'altra personalità che riesce a strappare applausi in consiglio di amministrazione pur avendo ottenuto successi commerciali tutt'altro che esaltanti è Jeff Bezos, l'inventore di Amazon. "Sono almeno dieci anni che l'azienda stenta a decollare - spiega Di Nicola - eppure il suo fondatore riesce ancora a trascinare i soci con la sua visione del futuro". Ma il modello più stupefacente di leader carismatico, portato come esempio in molte scuole di business americane, ispiratore di libri di politica aziendale e di un film di Kenneth Branagh, è il capitano Sir Ernest Shackleton, che per tre volte attraversò l'Antartide agli inizi del '900 usando una goletta di legno per raggiungere il pack, superando le situazioni più disperate e portando sempre in salvo tutti gli uomini del suo equipaggio. "Un esploratore dal carisma eccezionale - sottolinea Di Nicola, che ne ha fatto il protagonista di un suo seminario - che non dimenticava di festeggiare il Natale neanche nelle situazioni più disperate. Il suo vice era un mago con il banjo: Shackleton lo aveva scelto apposta".


di ELENA DUSI

Fonte: Repubblica.it




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30 maggio 2006

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Vittima di un approccio patetico? Ecco il blog

30 giugno 2006

PAVIA - Non è una questione di avvenenza fisica o mancanza della medesima. Ogni giorno, soprattutto in pub e discoteche, numerosi ragazzi fanno letteralmente fuggire a gambe levate le fanciulle precedentemente adocchiate a causa di approcci surreali. Basta una frase da far cadere le braccia e si diventa uno «zampirone»: proprio l’insettifugo per antonomasia dà il nome a una categoria umana, quella delle «frane della conquista», e al sito www.zampironi.org, una sorta di blog che si propone di raccogliere le testimonianze più comiche di ragazze vittime di giovani privi di tatto.

GLI ZAMPIRONI – Lui si avvicina a lei, mai vista prima, e le chiede: «Scusa, secondo te la lingua è un nervo o un muscolo». Lei, stupita e incuriosita allo stesso tempo, risponde: «Ehm, un muscolo?» «Allora facciamo a braccio di ferro?» La ragazza in questione ha appena subito il tragicomico approccio di uno «zampirone», e oltre a raccontarlo alle amiche ora può sbugiardare il maldestro spasimante anche in Rete. L’idea di dar voce alle vittime degli «zampironi» è venuta ad alcuni ragazzi di Pavia, chi studente, chi lavoratore, tutti appassionati di informatica, dopo aver sentito l’ennesimo racconto di un’amica avvicinata da un corteggiatore malaccorto. «La nostra iniziativa semiseria – spiega Raffaele Cannizzaro, uno degli ideatori del sito – è volta a creare un blog in grado di raccogliere le esperienze di donne che hanno subito approcci stravaganti, imbarazzanti, talvolta comici da parte dell’altro sesso.» Chiunque può raccontare un aneddoto vissuto (anzi, subito) in prima persona: i navigatori lo leggono e gli danno un voto in base al livello di comicità.


LE SEZIONI – Le tattiche di approccio raccolte nel blog (che non vengono «postate da», come vorrebbe il gergo, ma sono «subite da») sono raccolte in sezioni; c’è ad esempio quella chiamata «Disco Zampi», che cita situazioni occorse in discoteca, vero terreno di caccia per gli «zampironi»; oppure «Evergreen», che include descrizioni di abbordaggi iniziati dal nulla, con le scuse più banali e abusate, tipo chiedere l’ora o una sigaretta per poi buttarsi all’attacco a stretto giro di posta. Una sezione chiamata «Sms zampironi» raccoglie, invece di testimonianze orali, trascrizioni di messaggini, spesso inviati da «poeti improvvisati». Per chi vuole ricevere periodicamente via e-mail le migliori «perle» raccolte nel sito esiste la possibilità di iscriversi a una newsletter.


LO «ZAMPIROMANZO» - Gli ideatori del sito non si sono limitati a pubblicare testimonianze esterne, ma hanno anche sceneggiato storie più o meno vere, dissacrando «l’arte» del fotoromanzo e creando lo «zampiromanzo»: al posto dei belloni da rotocalco, i protagonisti delle avventure in questione sono gli ingegneri Telesforo ed Eupremio, alias due dei creatori del sito opportunamente calatisi nei panni di «zampironi». Ad ogni puntata, i due tentano invano di conquistare (anche per sfinimento) la fanciulla di turno. Per realizzare le varie puntate numerosi giovani pavesi si improvvisano di volta in volta attori di fotoromanzo. Per ora, comunque, gli ingegneri Telesforo ed Eupremio non sono riusciti a dimostrare la validità delle loro tecniche d’approccio, che per quanto al lettore degli «zampiromanzi» possano sembrare grottescamente irreali, prendono in verità spunto da tecniche d’abbordaggio fallimentari, ma autentiche.


Simone Bertelegni

Fonte: Corriere.it


Ricercatori italiani fanno «ricrescere» nervi

30 giugno 2006

NEW YORK - Ricercatori italiani hanno dimostrato per la prima volta una connessione tra i meccanismi che promuovono la crescita dei tumori e quelli che stimolano la rigenerazione delle fibre nervose. Il loro studio verrà pubblicato domani sulla prestigiosa rivista Nature. Antonio Iavarone e Anna Lasorella, che lavorano alla Columbia University di New York, in particolare, sono riusciti a «far ricrescere» in laboratorio fibre nervose la cui crescita era stata bloccata.

«E' qualcosa di completamente inatteso e sorprendente» spiega Antonio Iavarone. «Il nostro interesse era quello di approfondire la conoscenza di alcune proteine della famiglia "Id" già note per la loro capacità di promuovere la crescita delle cellule staminali durante il periodo fetale, ma anche per la possibilità, a elevate concentrazioni, di conferire caratteristiche di malignità ad alcuni tumori infantili del sistema nervoso». Questa proteina,invece, nelle cellule nervose mature normali è continuamente distrutta da un enzima chiamato APC (Anaphase Promoting Complex) e quindi non si accumula. «In laboratorio noi abbiamo provato a inserire una forma modificata di Id2, resistente questo enzima in cellule nervose trattate con la sostanza che normalmente ne inibisce la crescita nota come mielina» spiega Iavarone. «E abbiamo constatato una incredibile ricrescita degli assoni, i filamenti che trasferiscono le informazioni (sotto forma di segnali elettrici) tra le cellule nervose oppure dalle cellule nervose agli altri tessuti, per esempio i muscoli». «Dal punto di vista scientifico si tratta di una scoperta sensazionale,perché ora si apre la prospettiva di riprogrammare le cellule nervose e far crescere gli assoni usando la forma modificata di Id2».


La scoperta potrebbe quindi aprire nuove possibilità per il trattamento delle lesioni del midollo spinale? «Dev'essere chiaro che non abbiamo un nuovo farmaco per la cura dei medullolesi» precisa Iavarone, «Ma dal punto di vista speculativo è certamente un progresso di rilievo. Anche perché finora erano andati incontro a fallimenti praticamente tutti i tentativi di far ricrescere gli assoni, perché la mielina, cioè la sostanza di cui gli assoni sono rivestiti, ha una funzione inibitoria su questa ricrescita, e invece la proteina che abbiamo utilizzato è insensibile a questo effetto».

Nessun pericolo di indurre tumori? «E' chiaro che per affermarlo con certezza sarebbe necessario provare questo metodo in vivo su molti pazienti. Per ora possiamo solo dire che non abbiamo notato anomalie nei tessuti che abbiamo trattato. Ma è chiaro che se la Id2 è dotata di simili effetti una sua eventuale applicazione dovrà essere sottoposta a scrupolose verifiche».


Luigi Ripamonti

Fonte: Corriere.it

Il Belgio rifiuta Microsoft

30 giugno 2006
Nel 2008, a partire dal mese di settembre, tutte le comunicazioni interne del governo belga useranno un formato standard per lo scambio di file; qualsiasi software, anche gratuito, potrà quindi leggere i documenti senza avere bisogno di Microsoft Office. Questa proposta, che verrà approvata venerdì 29 giugno dal consiglio dei ministri, apre le porte a una larga diffusione del software libero nelle pubbliche amministrazioni.


COSA VUOL DIRE ODF - Si chiama OpenDocument Format ed è, come dice il nome stesso, il formato basato su una tecnologia aperta e pubblicamente accessibile sia agli utenti, sia ai programmatori. Ancora più rilevante è il fatto che l'OpenDocument sia stato definito l'unico standard per tutti i documenti di ufficio, dai testi ai fogli di calcolo, dai diagrammi e grafica alle presentazioni.


ANTI-MICROSOFT - L'OpenDocument è una alternativa libera e gratuita ai formati proprietari di Microsoft Office che possono essere scambiati solo tra chi è in possesso della suite. La scelta dell'azienda è stata quella di non rendere Office compatibile con lo standard, ma di creare un nuovo formato proprietario simile all'Odf. La situazione resta quindi immutata in casa Microsoft, nonostante stiano avvenendo diverse migrazioni da Office a OpenOffice, la versione conforme e gratuita del software dedicato alla produttività d'ufficio.


IL PANORAMA FUTURO - La scelta di aderire a un formato aperto evita di essere vincolati a un singolo software senza avere certezza di poter accedere ai documenti nel lungo periodo. I programmi in grado di leggere e scrivere file in Odf saranno liberi e utilizzabili gratuitamente, permettendo così un notevole risparmio per le pubbliche amministrazioni; infine la compatibilità, garantita tra le diverse piattaforme, sarebbe totale. Considerati questi vantaggi, l'Unione Europea promuove l'uso dell'OpenDocument, nonostante non siano state ancora presentate delle normative; ma l'iniziativa del Belgio, la prima nel nostro continente, influenzerà le politiche governative, e già Francia e Danimarca stanno considerando l'ipotesi di seguirne l'esempio.


Marina Rossi
Fonte: Corriere.it

Le 20 regole per l'abbronzatura sicura

30 giugno 2006
Ecco alcune cose da non fare prima di esporsi al sole.
1. Esporsi al sole con gradualità, in particolare i primi giorni

2. Non avere fretta di abbronzarsi: la tintarella graduale dura molto di più.

3. Non esporsi nelle ore in cui i raggi ultravioletti sono più intensi (tra 11 e le 15)

4. Non fidarsi di vento e nuvole: riducono la percezione del calore ma le radiazioni possono comunque arrivare in una certa misura

5. Non usare prodotti solari che abbiano più di un anno «di vita»

6. Applicare i prodotti solari preferibilmente mezz' ora prima di esporsi e ripetere l'applicazione durante la giornata.

7. Riapplicare sempre la crema protettiva dopo aver fatto il bagno o la doccia

8. Evitare nel modo più categorico i solari «fati in casa» a base di erbe o altri ingredienti: ci si potrebbe trovare a spalmare inconsapevolmente sulla pelle (oppure a prendere per bocca), senza saperlo, sostanze molto sensibilizzanti che possono provocare fitofotodermatosi.

9. Non usare profumi o deodoranti prima di esporsi al sole: possono provocare macchie.

10. Se si prendono farmaci consultare il medico prima di esporsi al sole. Alcune medicine possono infatti provocare reazioni con la luce del sole o rendere la cute pelle più sensibile ai danni solari.

11. Per chi fa uso di preparati a base di derivati dell'acido retinoico o di caido glicolico è bene ricordare che questi vanno sospesi diverso tempo prima di esporsi .

12. Se si mettono sulla pelle prodotti per tenere lontano gli insetti ricordarsi che potrebbero abbassare l'efficacia di alcuni filtri solari.

13. Mettere sempre gli occhiali da sole.

14. I bambini piccoli devono essere tenuti al riparo dal sole. Le scottature in età infantile favoriscono la successiva comparsa di melanoma.

15. Per anziani e bambini usare creme solari con altissima protezione, e anche magliette e cappellino

16. Se si è calvi meglio tenere sempre il cappellino: la cute della testa è praticolarmente a rischio di scottature e tumori della pelle se non ci sono capelli.

17. Chi suda molto (per esempio se si fa sport) meglio applicare più spesso i solari perchè il sudore favorisce lo smatimento delle creme filtranti

18. Per chi vuole fare trattamenti estetici prima di andare in vacanza ricordare che è meglio evitare di sottoporsi a peeling aggressivi, a scrub e gommage, a ceretta e epilazione prima di esporsi al sole: meglio attendere qualche giorno prima di mettersi al sole e utilizzare sempre una crema da alta protezione (dai 20 in su) . Il rischio è vedere comparire sulla pelle chiazze scure molto difficile da eliminare.

19. Protezione medio-alta e attesa di circa una settimana anche per chi ha si è fatto iniettare filler a base di acido ialuronico.

20. Non usare le creme solari per aumentare il periodo di esposizione al sole, perché non è certo che i possibili danni a lungo termine siano ridotti da una crema ad alta protezione

Stonehenge tropicale in Brasile

30 giugno 2006
SAN PAOLO (BRASILE) – L’hanno battezzato subito «Stonehenge dei Tropici». E di fatto sembra una copia del grande tempio-osservatorio astronomico megalitico costruito 3mila anni prima di Cristo nella pianura di Salisbury, nel Sud della Gran Bretagna. Solo che quest’altro Stonehenge si trova a 10 mila chilometri di distanza dal primo, nel pieno della foresta pluviale del Brasile Settentrionale, vicino a un villaggio chiamato Calcoene.
La scoperta risale ad alcuni mesi fa, ma soltanto ora che sono certi di avere un asso nella manica, gli archeologi dell’Istituto di ricerche scientifiche e tecniche dello Stato di Amapa l’hanno resa pubblica: «Riteniamo di essere di fronte al prodotto di una cultura indigena precolombiana che data oltre 2mila anni fa e che ci appare molto più sofisticata e complessa di quanto prima potessimo immaginare», ha dichiarato l’antropologa Mariana Petry Cabral. Il tempio astronomico, rigorosamente circolare, con un diametro di circa 30 metri, è costituito da 127 blocchi di granito, alcuni dei quali alti fino a 3 metri, disposti e intervalli regolari. Alcuni di essi risultano allineati secondo orientamenti astronomici significativi. Per esempio, uno dei megaliti è inclinato in modo tale che il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, non proietta alcuna ombra sul terreno: proprio come ci si aspetterebbe da un calendario astronomico realizzato con elementi fisici sul terreno. Altri blocchi, inoltre, presentano dei fori attraverso i quali la luce solare penetra e si indirizza verso alcune zone del terreno che in passato, molto probabilmente, dovevano contenere simboli e segni particolari, come in una grande meridiana orizzontale.
NUOVI SCAVI - Dopo avere fatto i rilievi topografici del complesso megalitico, ora gli archeologi si accingono a iniziare una serie di scavi nell’area, nel tentativo di portare alla luce dei reperti sepolti connessi a qualche tipo di culto e a effettuare le datazioni sistematiche di tutti i manufatti con il metodo del carbonio 14. Ma l’aspetto forse più interessante di tutta questa vicenda è legato al recupero dei miti e delle leggende a sfondo astronomico di cui è sorprendentemente ricca la cultura attuale delle popolazioni indigene di Calcoene e dintorni e che, alla luce della scoperta, viene ora interpretata come un’eredità dell’antica civiltà che realizzò l’osservatorio megalitico.
Franco Foresta Martin
Fonte: Corriere.it

Precari, "il piano non si ferma"

30 giugno 2006
E' ormai fatta per le immissioni in ruolo di 20 mila docenti e 3.500 Ata. Il ministero dell'Istruzione sta predisponendo i contingenti regionali e provinciali per avviare tutte le procedure che completino le assunzioni entro l'avvio del prossimo anno scolastico. Le disposizioni saranno emanate i primi di luglio.
Insomma, per gli impiegati degli ex provveditorati agli studi (ora Centri servizi amministrativi) e degli Uffici scolastici regionali sarà un'altra estate calda, e non solo per le alte temperature.

La nomina in ruolo di insegnanti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario è un'operazione piuttosto complessa che, per via delle diverse graduatorie (dei concorsi ordinari e dei precari) da cui si attinge per le assunzioni, per la 'tattica delle rinunce' a favore di posti più vicini a casa e 'convenienti' e per le cosiddette surroghe dei rinunciatari, richiede in alcuni casi anche dei mesi. Col rischio che gli interessati vengano assunti ad anno scolastico avviato.



Comunque una buona notizia c'è: le 20 mila più 3.500 immissioni in ruolo, anche se considerate ampiamente insufficienti dai sindacati, si faranno. Lo conferma il vice ministro all'Istruzione Mariangela Bastico fugando le voci che avevano messi in dubbio le assunzioni dopo che il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, ha delineato la grave situazione economica del Paese. I tecnici di viale Trastevere in questi giorni hanno lavorato anche sulla possibile distribuzione dei 20 mila incarichi a tempo indeterminato ai diversi gradi di scuola. Alla scuola dell'Infanzia (la ex scuola materna) dovrebbero andare 2.272 cattedre e alla primaria 5.588 posti. Per i docenti di scuola secondario di primo gradi sono previste 4.385 assunzioni e per quelli di scuola superiore 5.198 posti. Saranno invece 2.557 le cattedre assegnate agli insegnanti di sostegno. Il grosso dei 3.500 posti da attribuire agli Ata (Amministrativi, Tecnici e Ausiliari) andrà ai collaboratori scolastici che dovrebbero accaparrarsene 2.471. Ma per i 315 mila precari inseriti nelle cosiddette graduatorie permanenti la notizia più importante arriva oggi dalle dichiarazione del vice ministro Bastico e dagli impegni di proncipio presi in Parlamento dal ministro Fioroni.





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Il piano del governo per il precariato. "Il contingente di 20 mila più 3.500 immissioni in ruolo è chiaramente insufficiente, ma è quello previsto dalla programmazione triennale del precedente governo", spiega il più stretto collaboratore del ministro della Pubblica Istruzione. E con un chiaro riferimento al collega dell'Economia, Padoa Schioppa, aggiunge: "Stiamo lavorando perché venga accolta questa idea sia i relazione per il turn over del prossimo settembre", che prevede circa 30 mila pensionamenti, "sia per le uscite dei prossimi anni, previste in 25/27 mila unità l'anno". Insomma, se si continuasse di questo passo il precariato sarebbe destinato ad accrescersi. Ma qual è il piano del governo Prodi? "C'è un ragionamento in prospettiva: un piano pluriennale, che non è detto debba essere necessariamente triennale, potrebbe anche essere quinquennale, che tenga conto della programmazione delle uscite (i pensionamenti, ndr), delle eventuali modifiche delle cattedre della scuola secondaria di secondo grado e di nuove modalità di reclutamento degli insegnanti nell'ottica del superamento del precariato".

Insomma, attraverso una azione complessiva che tenga conto non solo della attuale consistenza numerica dei supplenti, nei prossimi anni potrebbero essere assunti migliaia di precari.



Occorre mettersi d'accordo sul significato di 'precario', perché se è vero che nell'universo mondo dei supplenti ci sono quelli che hanno superato i 40, insegnano da vent'anni e vanno in pensione da precari, è anche vero che non tutti i 315 mila iscritti nelle graduatorie permanenti provinciali possono considerarsi precari, perché una parte di questi non ha messo piede in aula neppure per un giorno. "Stiamo calcolando proprio questi numeri perché siamo convinti che non è affatto sicuro che il precariato abbia un costo inferiore per la scuola rispetto a eventuali assunzioni a tempo indeterminato. Ma è certo - continua Bastico - che il precariato mina la qualità della scuola e dell'insegnamento. Chi resta precario troppo a lungo non può programmare nessun futuro e questo inevitabilmente sulla qualità del lavoro".

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al via oltre 20mila assunzioni" width="200">



I numeri. Ma quanti sono i posti attualmente liberi che anche il prossimo anno scolastico saranno coperti da precari? Attualmente le cosiddette disponibilità ammontano a 62.046 posti. Il grosso, rispettivamente 17 e 16 mila cattedre, è nella scuola primaria e al superiore. Tolte le 20 assunzioni in vista per il prossimo mese di agosto ne rimarrebbero vacanti 42 cui occorre sommare 30 mila pensionamenti. Per il personale Ata i numeri sono ancora più consistenti. A fronte di 3.500 assunzioni e 8 mila pensionamenti ad oggi nelle scuole italiane ci sono oltre 78 mila posti vacanti. A conti fatti, per impostare il piano pluriennale di assunzioni, il governo Prodi potrà partire da un 'budget' di circa 52 mila posti vacanti per i docenti e 83 mila per bidelli & co. E nei prossimi anni, secondo un recente conteggio effettuato dallo stesso ministero dell'Istruzione, lasceranno la cattedra oltre 200 mila insegnanti, quanto basta per dare concretezza alle parole del vice ministro Mariangela Bastico

di SALVO INTRAVAIA
Fonte: Repubblica.it

Fuoco e fiamme sulla nuova macchina della verità

30 giugno 2006

Washington (USA) - Gli attivisti di ACLU, la potente American Civil Liberties Union, hanno richiesto al governo degli Stati Uniti di fermare l'adozione di un nuovo prototipo di macchina della verità che utilizza la scansione a risonanza magnetica del cervello per individuare indizi neurologici di spergiuro


L'amministrazione federale di Washington sarebbe già sul punto di avviarne l'uso in ambito forense, ma ACLU si oppone e ha richiesto "sperimentazioni sull'efficacia e sulla precisione" prima d'introdurre il macchinario nel circuito della giustizia pubblica. "Questo strumento provoca moltissime implicazioni profonde per la struttura della nostra società e per tutta l'umanità", ha detto Barry Steinhardt, direttore del dipartimento tecnologico di ACLU, "abbiamo il diritto di sapere come funzionano e soprattutto come verranno utilizzate".



Il progetto, supportato dal Dipartimento di Difesa e dalla National Security Agency, prevede l'uso di questa macchina della verità per situazioni legate ad accuse molto gravi, come quella d'appartenere ad associazioni terroristiche. "Non sappiamo ancora se queste tecnologie funzionano", ha detto Steinhardt, autore di una lettera indirizzata a tutte le più importanti componenti del governo americano coinvolte nel progetto.



I portavoce di ACLU sostengono che ben due modelli del dispositivo saranno pronti per essere immessi sul mercato a partire dal prossimo giugno. I cittadini statunitensi, al momento, non sanno se l'uscita di questa fantascientifica "macchina della verità" coinciderà con la sua adozione da parte delle forze dell'ordine.



"Siamo ancora all'inizio del viaggio scientifico dentro i segreti del cervello", ha scritto Steinhardt, "e prima che l'America inizi ad usare questi macchinari, dobbiamo capire esattamente come incastrarne il funzionamento all'interno dei meccanismi democratici". Il timore è quello di letture cerebrali falsate: se i giudici dovessero mai appellarsi alla macchina della verità con totale fiducia ed il macchinario subisse un malfunzionamento, il danno graverebbe tutto sulle spalle di imputati innocenti.



Una delle aziende che producono questo tipo di strumenti, la Cephos, promette un grado di accuratezza pari al 90%. Secondo uno studioso di bioetica e tecnologia forense della prestigiosa Università di Stanford, Hank Greely, l'avvento della "macchina della verità" a risonanza magnetica "ha violato l'ultimo santuario della privacy".



Tommaso Lombardi

Fonte: PuntoInformatico.it

Prodotti hi-tech, due anni di (quale) garanzia?

29 giugno 2006
Roma - La garanzia sui prodotti tecnologici in Italia vale due anni: lo sanno anche i sassi ma troppo spesso case di produzione e certi commercianti lo dimenticano, o fingono di dimenticarselo o hanno interesse a farlo. Per evitare che sia del tutto compromessa la fiducia dei consumatori ieri si sono levate alte le parole delle imprese italiane del settore, per ribadire limiti e potenzialità del diritto dell'acquirente di prodotti informatici

L'Associazione Nazionale Telecomunicazioni, Informatica ed Elettronica di Consumo aderente ad ANIE e l'ANDEC - Associazione Nazionale Importatori e Produttori di Elettronica Civile hanno dichiarato che non servono modifiche regolamentari o normative. Una dichiarazione forte, sostenuta dal fatto che, a detta dei produttori, il regime attuale è chiarissimo e non è foriero di interpretazioni dubbie.



Con questo statement, dunque, devono fare i conti i molti consumatori che negli anni hanno scritto a Punto Informatico lamentando di non riuscire a far valere la garanzia biennale. Anzi, a denunciare una notevole confusione delle norme in materia sono stati spesso gli stessi commercianti, che in molti casi si sentono presi tra incudine e martello. Questo può accadere, ad esempio, quando un consumatore italiano (l'incudine) si ritrova con un prodotto difettato realizzato da un produttore estero (il martello).



Invece ora si apprende dalle due associazioni di categoria che problemi di interpretazione non esistono e che la normativa importata dalla UE con apposito decreto legislativo non deve suscitare dubbi. Le due associazioni, comunica infatti una nota, "ribadiscono che la garanzia al consumatore è pienamente assicurata per 24 mesi sul mercato nazionale dalla legislazione nazionale ed europea".



Ma perché questa presa di posizione? Perché i negozianti chiedono l'estensione a 24 mesi della garanzia convenzionale, un'estensione oggi prevista per la sola garanzia legale: in altre parole chiedono che i produttori siano direttamente coinvolti nel problema delle garanzie. E non parliamo di bruscolini: la garanzia convenzionale si riferisce infatti agli obblighi del produttore sia rispetto alla pubblicità del prodotto che alla dichiarazione di garanzia, quel documento che indica cosa è garantito, entro quale territorio e per quanto tempo.



Secondo i produttori, che ribadiscono comunque di tenere ad una informazione "corretta, completa ed indipendente" ai consumatori, la richiesta di estensione rischia di "mettere in dubbio l'efficacia e il funzionamento della garanzia legale, che costituisce uno dei pilastri della politica europea di protezione nei confronti del consumatore". Quest'ultima, come noto, sulla carta vale per 24 mesi dalla consegna del bene, non ammette limitazioni, si applica anche ai beni usati, consente la riparazione o la sostituzione del bene e ne copre anche l'installazione.



Ciò che più interessa ai produttori, poi, è che la garanzia legale riguarda esclusivamente i rapporti tra consumatori e venditori.



L'industria dell'elettronica di consumo italiana si dice quindi fiduciosa sul fatto che già oggi i consumatori siano tutelati, dai commercianti evidentemente, per tutti i 24 mesi della garanzia legale, anche grazie ad un Codice di Autodisciplina che le associazioni hanno firmato "sotto l'egida della Camera di Commercio di Milano" nel 2004. Nel Codice si regolamentano i rapporti tra i vari attori della filiera (produttore e/o distributore e/o negoziante) per assicurare la tutela ai consumatori. "Analoghe iniziative di sensibilizzazione al consumatore - fanno sapere le due associazioni - sono state intraprese anche a livello istituzionale dal Ministero delle Attività Produttive".



A detta dei produttori, dunque, "l'ampliamento della copertura prevista dalla Garanzia Convenzionale nulla aggiunge in termini di sicurezza e tutela del consumatore". In realtà le due associazioni di categoria non si fermano qui: chi avesse da recriminare sull'assistenza, infatti, cadrebbe male. "La qualità del servizio reso esula inoltre dalla disciplina delle garanzie, in quanto assicurato da una capillare rete di assistenza, tra le più efficienti in Europa".



Fonte: PuntoInformatico.it

Il giudice: cellulari 3 con tutte le Sim

29 giugno 2006
Una caporetto: la sentenza del giudice milanese Gianluca Braghò sulla
vicenda dello sblocco illegale dei cellulari 3 è completamente sfavorevole
all'azienda, poiché stabilisce che modificare il proprio telefonino non può
configurarsi come reato, in quanto l'operazione è fatta appunto su un bene
di proprietà del cliente.

Questa è la conclusione della causa penale che
H3G, insieme a LG Electronics aveva intentato un anno fa contro 500 mila
italiani, rei di aver aperto il sim lock del loro videofonino. Nessun
rischio penale nemmeno per i chioschi che si offrivano di fare il servizio
per 20 o 30 euro. Al massimo secondo il giudice si può parlare di una
violazione contrattuale, per cui l'operatore dovrebbe provare la strada di
una causa civile. Anche qui però, attenzione: "in base a un'indagine a
campione effettuata sui rivenditori di 3 - afferma Braghò - si vede come i
clienti difficilmente sono posti nelle condizioni di conoscere interamente
le clausole contrattuali perché al momento dell'acquisto non viene
sottoscritto nessun contratto". E anzi, nei negozi non sono esposti nemmeno
cartelli con le condizioni di vendita.

fonte http://www.telconews.it/

OLDBLOG

28 giugno 2006
Nella sezione OldBlog ho importato il testo del mio vecchio blog su iobloggo:
shandy.iobloggo.com

Chiedo venia se la presentazione grafica non e' il massimo ... la adattero ...

adesso devo andare a votare il preside della facolta' ...
a risentirci